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Su la Stampa il direttore Calabresi riflette sullo scenario di fine decennio e sulla concomitanza, ieri, di tre sfide agli Usa e all'Occidente, da parte di Teheran, Pechino e Mosca. Teheran che rigetta il controllo sul nucleare pulito, ma è scossa da una crisi di credibilità di un regime sempre più inviso ai giovani e a strati ampi della società. Pechino che giiustizia per la prima volta un criminale con passaporto britannico e sembra flettere i muscoli per prepararsi alla leadership futura. Mosca che torna a fare la voce grossa con gli Usa sul dislocamento dei missili e sul trattato di non proliferazione. Tutti segnali che indicano le difficoltà della leadership occidentale, e degli Usa in primo luogo, impegnati a risollevarsi da una crisi economica profonda e tornati sotto al minaccia di un terrorismo diffuso. Gli equilibri del mondo stanno mutando, il futuro dello sviluppo vede protagiosti i Paesi emergenti, e questo non può che essere letto come fatto positivo e di riequilibrio. La centralità dell'Atlantico cede il passo a quella del Pacifico e dei Paesi che vi si affacciano sul lato orientale. In questo quadro è l'assenza dell'Europa, di un suo peso politico, risultato evidente anche a Copenhagen, a pesare in modo grave sullo scenario internazionale. A un mese dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, con una guida divisa tra un presidente del Consiglio Europeo e un semestre a guida nazionale (tocca alla Spagna di Zapatero), un ministro degli Esteri ma non una politica estera comune, l'Europa è chiamata a decidere il suo ruolo nel prossimo decennio. Se unita, può svolgere da contrappeso nel binomio Cina-Usa, divisa non può che difendere, male, gli egoismi nazionali. A tutti noi l'augurio che si ritrovi lo spirito unitario dei padri fondatori. Ne abbiamo bisogno, ne ha bisogno il mondo.
Segnaliamo qui alcuni articoli correlati dal Dossier ISPI 2010:
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Abruzzo Lavoro, Assistenza tecnica per la gestione dei progetti POR FSE Abruzzo 2007-2013.
Commissione Europea, Framework Contract "Cultura, istruzione, lavoro e ambito sociale". Kosovo, Assistenza tecnica a supporto dello Sviluppo Economico Regionale. Commissione Europea, Study on Regional expenditure of the European Regional Development Fund (ERDF) and Cohesion Fund (CF) in 2000-2006. Romania - Ministry of Labour Social Solidarity and Family, Support for the MoLSSF to prepare as Managing Authority. Vedi l'elenco completo dei progetti . . |
Si sta chiudendo il 2009, il Decennio Zero, e ne approfittiamo per fare gli auguri ai nostri amici e partner. Si sta chiudendo il decennio lungo, parafrasando il titolo di un famoso saggio di Hobsbawm, iniziato con la caduta del muro a Berlino. Si parlò di fine della storia, poi tragicamente accelerata dall'attentato del settebre 2001, e l'anno prima il fallimento della net economy pose fine all'idea di uno sviluppo senza scossoni, illimitato. La crisi del biennio 2007-2008 ha poi rilanciato la centralità della produzione sulla finanza, e tutti stiamo sorvegliandi i timidi segnali di ripresa. Buona fine decennio, e un augurio che il prossimo sia segnato da nuovi equilibri e da maggior stabilità, e il 2020 ci faccia ritrovare un mondo più sostenibile, ed equo.


