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Collaborazioni nella Pubblica Amministrazione
Le tecnologie della famiglia web 2.0, wiki, blog, instant messenger e via dicendo, si stanno diffondendo (lentamente) nelle imprese italiane e europee, sulla spinta dei singoli utenti, che spesso le hanno sperimentate in proprio usando i siti di social networking come MySpace, Facebook, Flickr, ecc. Molto apprezzate sono la possibilità di uno scambio tra pari, di entrare in relazione con altri sulla base di affinità e interessi,di sentirsi protagonisti generando idee e informzioni da condividere. Nelle imprese, i manager più illuminati, colgono il senso e l'opportunità di una piccola rivoluzione: utilizzare strumenti facili e intuitivi per far circolare le informazioni, gestire la conoscenza in azienda, rendere tutti gli addetti protagonisti liberando energie e stimolando intelligenze. Ora, negli Usa dove le imprese utilizzano più delle consorelle europee questi strumenti, il fenomeno si sta diffondendo anche nella P.A.

Lo racconta Steve Ressler, segnalato da Wikinomics, blog creato da Dan Tapscott, autore dell'omonimo testo e fautore della mass collaboration. Ressler, insieme a Tapscott, ha avviato Gov 2.0: Wikinomics, Government, and Democracy project, un progetto collaborativo tra funzionari della pubblicaa amministrazione, docenti universitari e consulenti per innovare la PA Usa. I presupposti del progetto derivano da 4 novità:

  • una rivoluzione tecnologica, con applicazioni semplici, potenti e a basso costo;
  • una generazionale, fatta di giovani nati in un mondo già digitale (NetGeneration);
  • una sociale, con la crescente partecipazione delle persone ai siti di social networking;
  • una economica, generata dalla rete e dal modo in cui sta cambiando le aziende e i modelli di business. Gli autori pensano che li principi della nuova era, trasparenza, collaborazione tra pari, condivisione, siano particolarmente adatti all'applicazione nell'area pubblica.

Ressler sottolinea come questo fenomeno stia prendendo piede negli uffici governativi, che se con qualche resistenza, e racconta di un fenomeno nuovo, in qualche modo anarchico, che è la diffusione di queste tecnologie nella PA dal basso. In un suo studio, “Net-Gen Networks: How Agencies Can Leverage Outside Innovation Internally" raccoglie casi di utilizzo di strumenti web 2.0 per facilitare la collaborazione, condividere idee e innovazione tra addetti di una agenzia governativa o tra agenzie diverse, in modo informale. Youn Governemnt Leaders è uno di questi, nato come inziativa semiludica ("as a small happy hour") tra impiegati federali, conta oggi 2000 membri che animano un blog, attività  di sviluppo professionale, servizi di community e una newsletter bimestrale. L'iniziativa non fa capo a una specifica agenzia governativa, ma è trasversale e su base volontaria, e il suo punto di forza è lo scambio di esperienze informali, in modo paritario.

Firefighternation.com è invece un sito di social networking cui negli Usa accedono pompieri, medici di pronto soccorso e addetti al pronto intervento che usano aggregatori per le notizie, profili online, foto, bacheche condivise, blog che servono a scambiarsi informazioni  suggerimenti su equipaggamento, strumenti pe la sicurezza e l'allenamento e video che utilzzano per codividere nuove tecniche e esperienze. Recentemente, il fenomeno ha coinvoto anche manager e funzionari di alto livello, pur se con qualche problema nel partecipare a spazi sociali, sia per la loro posizione, che può alterare il dialogo, sia per problemi di trasparenza verso persone esterne all'organizzazione.

Resta il fatto che strumenti di collaborazione possono essere utili nelle organizzazioni pubbliche, sia in termini di condivisione della conoscenza, sia per scambiarsi informazioni e best practice. Da non trascurasi poi l'effetto di coinvolgimento degli addetti a tutti i livelli (che dovrebbe piacere al ministro Brunetta). A due condizioni:

  • che il dialogo si svolga tra pari, o che i funzionari più alti in grado usino uno spirito di coaching, 
  • che vi sia attenzione anche agli aspetti organizzativi; non si può richiedere collaborazione ed utilizzare un approccio basato sul mero controllo e non sul raggiungimento dei risultati
 
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Kosovo, Assistenza tecnica a supporto dello Sviluppo Economico Regionale.
Commissione Europea, Study on Regional expenditure of the European Regional Development Fund (ERDF) and Cohesion Fund (CF) in 2000-2006.
Romania - Ministry of Labour Social Solidarity and Family, Support for the MoLSSF to prepare as Managing Authority.

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