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Crowdsourcing e gestione della conoscenza
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Il crowdsourcing è un fenomeno strettamente connesso allo sviluppo di Internet. nel corso degli ultimi anni ha assunto una crescente importanza e, ultimamente, si stanno moltiplicando strumenti e applicazioni che tendono a renderne possibile l'utilizzo in ambito aziendale. Recentemente, ad esempio, CrowdEngineering ha sviluppato una piattaforma che supporta la collaborazione di massa in una serie di attività produttive (vendita, customer care, ricerche). 
Lo segnala nel suo blog su nòva100  Gianluca Dettori, che sottolinea come in azienda il crowdsourcing debba essere correlato a determinati parametri che ne qualifichino l'impatto. E' utile monitorare il fenomeno, perché è destinato a crescere di importanza nel prossimo futuro, e a mutare il modo di lavorare delle organizzazioni.
Nato come espressione del rapporto tra pari nei social network, riproducendo lo stile delle relazioni accademiche che hanno dato impulso ad internet, il crowdsourcing ha dato ottima prova di sè. Non solo in Wikipedia, ma anche in moltissimi progetti la cui dimensione enorme è stata affrontata solo grazie al contributo volontario di migliaia di persone.

Dan Tapscott, con Wikinomics, è stato il primo a affermare la nascita di un nuova economia, basata sulla collaborazione. Il fenomeno ha peraltro radici profonde, legate non solo alle tradizioni accademiche ma anche all'affermarsi di processi di open innovation nel campo della ricerca e della innovazione di prodotto o di processo. Gli esempi di crowdsourcing sono numerosissimi e si stanno espandendo, e Tapscott ha aperto un blog per discutere di questi temi.

Ma in ambito aziendale, spesso, gli strumenti collaborativi web 2.0 vengono ancora visti con scetticismo, quando non con diffidenza. Il primo nasce da una richiesta di concretezza, finalizzazione, misurabilità di attività che vengono altrimenti viste come perdita di tempo, puro intrattenimento; talvolta, a malincuore, se ne riconosce l'utilità in termini di "ascolto" del cliente. La seconda è più facilmente correlata all'ansia di controllo dei dipendenti, spesso determinata da una concezione gerarchica e piramidale dell'azienda.

Infatti, e questo aspetto è bene averlo presente, per utilizzare al meglio le applicazioni web 2.0, ma in generale quelle in rete, è importante sviluppare una riflessione sul fronte organizzativo. La rete è fatta di nodi, interconnessi tra loro, e la potenza di Internet sta nel fatto che sono (quasi) tutti sullo stesso piano; ciò consente che l'informazione circoli e si diffonda con rapidità e pervasività. 

L'instabilità e la turbolenza della realtà, oggi, mette alla prova la capacità di reazione dell'impresa, la sua flessibilità per riconfigurarsi in sintonia con le esigenze di un mercato in continua evoluzione. Di Vico sul Corriere di oggi racconta la migrazione di molte Pmi del Nord-est dal tessile alla meccanica, per poter sopravvivere alla concorrenza dei Paesi emergenti. Bene, tutto questo non è possibile se non puntando molto sul coinvolgimento di tutte le risorse aziendali, in primis quelle umane, e nella capacità di allinearle tutte alle sfide, fornendo loro il knowledge necessario.

La buona notizia è che questo oggi è possibile, esistono strumenti e piattaforme che supportano questo approccio. Persino strumenti sinora confinati nel campo delle relazioni interpersonali, come facebook, twitter o friendfeed possono essere inseriti in ambito aziendale e piegati alle esigenze dell'impresa, magari usandoli inizialmente solo come "palestra".

NB: l'applicazione in figura è Wonder Wheel, un'opzione della ricerca di Google. Inserito una parola chiave e attivata WW, ci si ritova una mappa logica (tanto più accurata quanto più fine è la ricerca). Correlata ai classici link esplorativi del motore è uno strumento molto potente; può anche essere usato come pre-indice incrementale di una riflessione approfondita.
 
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Regione Calabria, Servizi di assistenza e supporto tecnico e amministrativo all'istruttoria delle domande di aiuto sulle  Misure 1.2.1 e 1.2.3 del PSR Calabria 2007-2013.
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