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Europa: matura la revisione istituzionale
europa.jpgDue recenti avvenimenti internazionali si sono incaricati, più di 100 riflessioni accademiche, di evidenziare la necessità di una riforma delle Istituzioni europee: la gestione della risposta alla crisi finanziaria e la guerra a Gaza. Nella prima, la presidenza francese ha dato prova di dinamismo e autorevolezza, creando un consenso tra i partner, pur con qualche limite. La presidenza Ceca, al di là della gaffe iniziale, non è stata in grado invece di produrre una reazione autorevole sulla guerra Israelo-Palestinese.

Questa discrasia dimostra come, nella situazione attuale, è l'autorevolezza del singolo Paese - frutto di una più lunga presenza nell'Istituzione, di un peso politico ed economico maggiore, di caratteristiche peculiari del premier - a fare la differenza. Peraltro, anche nel caso più incisivo, la risposta alla crisi, è stato l'atteggiamento politico comune, più che le misure concordate, a dare una sensazione positiva. Una riforma delle istituzioni è perciò urgente, per far sì che il peso politico della UE non sia legato all casualità e alle coincidenze fortunose.

Giulio Tremonti, nel suo discusso libro "La paura e la speranza", affronta il tema della riforma delle istituzioni e offre delle soluzioni. Tremonti parte dall'assunto che la Commissione Europea è sempre più in crisi, ne sono sintomo le prassi dominanti: quieta non movere e compromessi de minimis, che generano leggi deboli o libri verdi, che non incidono sulla realtà, ma tutt'al più generano dibattiti. Per superare l'impasse Tremonti propone un'agenda immaginaria:

- Attribuzione dell'iniziativa legislativa al Parlamento Europeo, in modo da renderlo simile a tutti gli altri parlamenti

- In tal modo il Parlamento acquisterebbe anche forza politica, divenendo il luogo in cui sviluppare una politica europea

- Il Parlamento potrebbe allora definire i "valori" fondanti l'identità europea, evitandone l'annacquamento da parte della diplomazia linguistica. Questi valori potrebbero essere simbolizzati con l'alzabandiera nelle scuole; la proposta potrebbe sembrare naif, ma è indubbio che occorre dare ai giovani anche simboli ideali che completino l'approccio meramente economico che è il messaggio dominante dell'Europa di oggi

- Definire una nuova politica economica, articolata su temi rilevanti:

  • - creazione di uno "spazio atlantico" mediante un trattato commerciale basato su principi doganali, di proprietà intellettuale, di Antitrust, di sussidi agricoli comuni 
  • - proposta di una nuova Bretton Woods che tenga conto dei temi dell'ambiente e sociali o, in alternativa, dell'applicazione effettiva delle clausole sociali e ambientali del WTO
Seguono poi una serie di proposte (dall'IVA perequativa sulle importazioni da Paesi che infrangono le tutele sociali e ambientali, uscita unilaterale dagli accordi WTO, spostamento dell'asse del prelievo fiscale dalle eprsone alle cose, etc) più o meno condivisibili.
Resta centrale il senso dell'intervento, che è quello di vedere nell'Europa e nella sua costruzione compiuta l'occasione di un protagonismo nel futuro della globalizzazione, come soggetto terzo rispetto a Usa e Cina. Al contempo, l'idea-forza che questo protagonismo non può essere costruito semplicemente attorno a parametri economici, ma va rafforzato con una rierca di identità attorno a valori fondanti e irrinunciabili. Sulla base di questi valori, poi, vanno ricercati una relazione e un confronto con culture altre. E' questa la speranza che può riconquistare i giovani agli ideali europei, e far loro superare le paure di un futuro incerto
 
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Commissione Europea/DG Regio, Attività di ricerca sull’impatto di modifiche regolamentari in termini di costi amministrativi per la gestione dei Fondi Strutturali.
Provincia di Torino, Servizi di supporto alla Provincia di Torino per la gestione delle politiche del lavoro, FSE 2007-2013 della Regione Piemonte.
Regione Calabria, Servizi di assistenza e supporto tecnico e amministrativo all'istruttoria delle domande di aiuto sulle  Misure 1.2.1 e 1.2.3 del PSR Calabria 2007-2013.
Turchia, Assistenza Tecnica, Informazione e Pubblicità per Operazioni potenziali e beneficiari dei Grant (HRD OP 5.2).
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