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UE: la guerra della privacy
Europa_2 La Commissione Europea (Viviane Reding, DG Società dell'Informazione) ha aperto una procedura di infrazione contro l'UK per l'utilizzo di pubblicità comportamentale da parte di aziende inglesi.
Viviane Reding ha chiesto al governo di modificare le leggi riguardanti al privacy, più lasche di quelle europee. L'UE pretende che l'utente dia l'assenso all'utilizzo dei propri dati personali in modo "specifico", "spontaneo" e "informato", la legge inglese si accontenta che questi vengano raccolti a patto che vi sia un "ragionevole motivo di credere" che il consenso sia stato accordato. Differenza non secondaria.
 La pubblicità comportamentale viene utilizzata dal dalle telcos inglesi, tra cui BT, mediante la tecnologia Phorm, che è stata introdotta senza richiedere l'assenso dei clienti. Phorm tiene traccia dei comportamenti degli utenti in rete e serve a profilarli; i dati così raccolti vengono poi venduti a chi fa pubblicità. La Reding ha chiesto alle autorità britanniche di cambiare le leggi: This should allow the UK to respond more vigorously to new challenges to ePrivacy and personal data protection such as those that have arisen in the Phorm case. It should also help reassure UK consumers about their privacy and data protection while surfing the internet.” Images Ora, è abbastanza evidente che si parla a nuora perché suocera intenda. Infatti è pendente una indagine della Commissione sull'utilizzo di questio tipo di pubblicità da parte di Google in You Tube. La combinazione tra pubblicità comportamentale, introdotta a marzo, e AdSense, il software che Google utilizza per contestualizzare i messaggi, è particolarmente potente.
Google è corso ai ripari introducendo la clausola di opt-out, cioè l'utente può rifiutare il servizio, se non lo desidera. Ma pare he la Commissione sia più orientata a imporre la clausola di opt-in, cioè deve essere l'utente a dare l'assenso preventivo all'utilizzo del servizio.
Ad aprire le ostilità contro Google è stata la Commissaria alla Tutela dei Consumatori Meglena Kuneva, che il 1° aprile ha argomentato: "Personal and behavioural information can reveal how much you are actually willing to pay for a service. It can reveal the risks you are likely to incur, be it in late payments, illnesses, or even the likelihood you will return the goods you buy", and such personal information could be used "to extract the maximum price possible from you, or to block your access to some services altogether". Quindi le informazioni recuperate sbilanciano il rapporto venditore-compratore.
Nel 2008 il Gruppo dei Paesi UE che si occupa della protezione dei dati personali ha rilasciato una opinione molto dura sulla conservazione dei dati da parte dei motori di ricerca.
Tutta la questione è molto delicata, non solo perché tocca il tasto sensibile del diritto alla privacy, ma anche perché rischia di compromettere un business model, o forse il business model, che ha consetito l'affermazione di molti fornitori di servizi online. Sinora il modello ha funzionato grazie a un compromesso: "io (Google, Facebook) ti fornisco gratuitamente servizi o uno spazio sociale, e tu in cambio mi lasci usare i tuoi dati". Non v'é dubbio che questo modello ha finanziato gran parte delle innovazioni in rete degli ultimi anni, e che eventuali restrizioni possano modificarlo, magari richiedendo una partecipazione alle spese da parte dell'utente.
L'approccio ultimo della Reding potrebbe interrompere questo meccanismo virtuoso. In ultima analisi la palla torna nel campo degli utenti: saranno loro a decidere quanto sono disposti a cedere del loro diritto pur di salvare la gratuità. 
 
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Abruzzo Lavoro, Assistenza tecnica per la gestione dei progetti POR FSE Abruzzo 2007-2013.
Commissione Europea, Framework Contract "Cultura, istruzione, lavoro e ambito sociale".
Kosovo, Assistenza tecnica a supporto dello Sviluppo Economico Regionale.
Commissione Europea, Study on Regional expenditure of the European Regional Development Fund (ERDF) and Cohesion Fund (CF) in 2000-2006.
Romania - Ministry of Labour Social Solidarity and Family, Support for the MoLSSF to prepare as Managing Authority.

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