News & Ideas
L'Europa aspetta Godot? | Login Form |
|---|
| L'Europa aspetta Godot? |
La crisi finanziaria internazionale è stata scatenata da una speculazione globale, a matrice principalmente anglosassone, e sta colpendo duramente soprattutto l'Europa. Il presidente Obama, scrive Salvatore Bragantini sull'inserto economia del Corriere del 19 luglio, ha varato una riforma della finanza di casa che è molto positiva: Il «paese guida» del capitalismo, epicentro della crisi, ha un'idea su come ridurre i rischi di nuovi disastri. Niente investimenti-scommessa per chi raccoglie fondi fruendo della garanzia pubblica; limiti allo scambio di derivati fuori dei mercati regolamentati (privi di margini di garanzia con una controparte centrale), non fattore originario di crisi, ma vettore di veloce contagio sistemico; qualche freno al gigantismo bancario per evitare che, oltre a mettere a rischio le finanze statali, si abusi del potere di mercato estorcendo sovraprofitti al resto dell’economia e perdendo la cognizione dei rischi assunti.
Resta il fatto che il presidente americano ha dovuto accettare compromessi che annacquano i risultati della riforma stessa. A fronte di questa situazione, l'Europa è chiamata a difendere i suoi interessi, facendo scelte nette. Ciò non appare però possibile. Che il motivo sia il prevalere degli egoismi nazionali, piuttosto che l'indebolirsi dell'asse franco-tedesco, non cambia molto le cose. Bragantini nel suo articolo attribuisce questa impotenza alla qualità dei leader europei: Diranno gli storici se sia così, o se non abbiano ragione i contemporanei, cui questa calma pare dovuta a una sfortuna. Quella di avere al potere la peggiore classe dirigente di un sessantennio, proprio nel momento in cui ci servirebbe la migliore. La nazionale europea avrebbe bisogno di De Gasperi, non di Berlusconi: di Adenauer, non della Merkel; di Schumann, non di Sarkozy. La sua tesi somiglia molto a quella di Barbara Spinelli, che su la Stampa del 4 luglio se la prende con la Merkel per la mancata elezione a presidente della Repubblica Federale di Joachim Gauck. Attribuisce la cosa al fatto che la Merkel non è all'altezza delle sfide che si pongono al suo Paese e all'Unione. L'insoddisfazioneper le leadership europee non is limita peraltro ai governi, ma coinvolge anche la Commissione. Sempre più spesso il ruolo della Commissione viene interpretato con dirigismo burocratico, inutilmente complicato e scarsamente efficace. E leggere l'ultimo documento strategico, Europa 2020 , rafforza questa convinzione: un insieme di obiettivi minuziosamente puntualizzati, in una sorta di lista della spesa senz'anima e senza visione. Torna, in maniera stucchevole, l'enfasi recitativa di documenti come la strategia di Lisbona 1 e 2, carica di fallimenti non registrati o disinvoltamente gettati alle spalle. Che fare allora, abbandonarsi allo sconforto o, peggio, andare ad arricchire la schiera di un euroscetticismo che nasconde solo paura e altrettanta mancanza di visione? Non lo crediamo, siamo affezionati al sogno di Spinelli, Schuman, Adenauer De Gasperi di un'area di pace in grado di assicurare la prosperità dei propri cittadini. Non è facile rilanciarlo, il sogno europeo, ma da molte parti questa tensione è viva, lo dimostra l'esperienza di If no(w) Europe, che in pochi giorni ha raccolto decine di interventi in una discussione appassionata e costruttiva. L'attenzione che l'iniziativa ha suscitato anche in ambienti governativi testimonia che la possibilità di riprendere un itinerario che ha comunque contribuito a più di 50 anni di pace e crescita del continente è reale. Si tratta di suscitare un dibattito attivo, orientato all'azione, che crei le consizioni per una reale costruzione della casa comune. Si può fare. |
| Abbonati |
|---|
| Nuovi progetti |
|---|
|
Commissione Europea/DG Regio, Attività di ricerca sull’impatto di modifiche regolamentari in termini di costi amministrativi per la gestione dei Fondi Strutturali.
Provincia di Torino, Servizi di supporto alla Provincia di Torino per la gestione delle politiche del lavoro, FSE 2007-2013 della Regione Piemonte. Regione Calabria, Servizi di assistenza e supporto tecnico e amministrativo all'istruttoria delle domande di aiuto sulle Misure 1.2.1 e 1.2.3 del PSR Calabria 2007-2013. Turchia, Assistenza Tecnica, Informazione e Pubblicità per Operazioni potenziali e beneficiari dei Grant (HRD OP 5.2). Vedi l'elenco completo dei progetti . . |
La crisi finanziaria internazionale è stata scatenata da una speculazione globale, a matrice principalmente anglosassone, e sta colpendo duramente soprattutto l'Europa. Il presidente Obama, 

